Guida
Lucas Hagin
15 aprile 2025

Come si scrive un'audioguida? Una guida pratica

Che si tratti di un museo o di una visita guidata in città, un’audioguida offre ai visitatori storie avvincenti e approfondimenti su oggetti, luoghi e biografie. In qualità di guide turistiche e operatori museali, però, ci si chiede: come si crea un’audioguida? Forniamo consigli pratici e condividiamo la nostra esperienza.

Per sviluppare una buona audioguida, dobbiamo chiarire alcune questioni fondamentali: ad esempio, il pubblico di riferimento , l’approccio didattico, la struttura e lo stile.

Destinatari: un'audioguida pensata per il vostro pubblico

Per prima cosa dobbiamo riflettere su quale sia il pubblico a cui destinare la nostra audioguida. Dopotutto, non è la stessa cosa se vogliamo creare un tour audio per bambini, adulti o turisti. Forse sarebbe opportuno prevedere anche un tour accessibile alle persone con disabilità visive o uditive? In quali lingue vorremmo offrire l’audioguida?

Servizio di mediazione per una buona audioguida

Le guide museali si rivolgono solitamente a un pubblico ampio. I contenuti tengono conto dello stato attuale delle conoscenze scientifiche, ma presentano gli aspetti più rilevanti e sono adattati a un pubblico non specializzato. I riferimenti al presente e alla realtà quotidiana degli ascoltatori, così come il famoso “filo conduttore”, garantiscono rilevanza e comprensione. I visitatori apprezzano capire da quale prospettiva avviene la mediazione: ad esempio, chi sta parlando è un esperto con competenze curatoriali, restaurative o architettoniche? In ogni caso, raccomandiamo di contrassegnare le interpretazioni personali come tali.

Struttura per un'ottima esperienza di ascolto

La progettazione dell’audioguida dovrebbe idealmente essere integrata sin dalle prime fasi del processo espositivo. In questo modo non solo si garantisce di disporre di tempo sufficiente, ma si creano anche collegamenti significativi tra i contenuti della mostra e quelli dell’audioguida. È previsto un capitolo per ogni sala o si tratterà di punti salienti selezionati? Deve essere un “percorso” coerente o l’attenzione è rivolta a frammenti e oggetti specifici? Guidiamo i visitatori fornendo indicazioni precise o lasciamo che siano gli ascoltatori a scegliere autonomamente quali oggetti desiderano approfondire? Con Audio-Cult entrambe le opzioni sono possibili: sia una visita guidata coerente che un’audioguida incentrata sui singoli oggetti. Tramite un codice QR è possibile accedere all’intero percorso o anche a una singola opera.

Durata: tenere conto della capacità di attenzione ottimale

Il pubblico si aspetta una sintesi concisa. Per questo motivo consigliamo di attenersi a una durata indicativa di 90 secondi per i singoli capitoli audio. Se non è possibile abbreviare i testi, è opportuno suddividerli in più tracce audio. Anche l’introduzione generale o i contesti più ampi non dovrebbero superare la durata di 1,5-2 minuti. Come regola generale, 120 parole corrispondono a circa 60 secondi di audio.

Stile: metodi efficaci per la didattica

Il passo successivo consiste nel definire la modalità narrativa per l’audioguida. Le persone ricordano le storie, meno le informazioni. Qui non si tratta solo di trasmettere informazioni, ma di storytelling e intrattenimento. Gli ascoltatori devono essere guidati in modo giocoso o documentaristico? La voce narrante consente una prospettiva soggettiva? La personalità deve trasparire o vogliamo adottare un tono neutro? Queste scelte stilistiche dipendono naturalmente dai nostri contenuti, dal pubblico di riferimento definito e dallo stile narrativo. L’integrazione di musica, sottofondi sonori, citazioni e registrazioni originali stimola ulteriormente l’immaginazione degli ascoltatori. Una cosa è chiara: un’audioguida può essere monologica e sobria. Ma possiamo anche sviluppare elementi dialogici o addirittura una storia dal carattere di radiodramma. Il copione dovrebbe in ogni caso consentire un percorso logico di pensieri e associazioni. Idealmente, in primo piano dovrebbe esserci un filo conduttore a cui facciamo riferimento più volte.

Pratica: consigli per un'audioguida perfetta

Come si crea un’audioguida? Già durante la fase di scrittura è utile pronunciare le frasi ad alta voce, per assicurarsi che la comprensibilità orale sia prioritaria fin dall’inizio. Ecco alcuni consigli pratici ed esempi selezionati:

Forme verbali attive: garantiscono
chiarezza e dinamismo, rendendo il testo più vivace.
«Ilquadro viene dipinto.»
«Picasso dipinge il quadro

Rivolgersi agli ascoltatori:
stimolarecon domande e invitare alla riflessione.
✅ «Guardate in alto – cosa vedete?»
‍✅ «Cosa ne pensi – perché l’artista ha copiato l’opera?»
✅ «Ma perché il panda si chiama proprio panda?»

Parole straniere e termini tecnici: evitarli
o spiegarli.
❌ «eloquente»
✅ «eloquente».

❌ «echauffieren»,
✅ «agitare».

❌ «coerenza»
✅ «nesso».

Sostantivi: se possibile, sostituirli con forme verbali attive.
❌ «l’iscrizione al tour avviene online»
✅ «iscrivetevi online al tour»

Salti di pensiero: evitarli e, idealmente, un’affermazione per frase.

Date: usarle con parsimonia e solo se necessario o utile.

Inizio della frase: creare collegamentilogici all’inizio della frase (quindi, cioè, perché,...)

Lunghezza della frase:
ridurlaal minimo. Idealmente non più di 10-15 parole.

Struttura della frase: creare varietà attraverso le variazioni.

Fine della frase: mettere le idee principali alla fine della frase – in questo modo ciò che si è ascoltato rimane impresso nella memoria.

Per domande e supporto editoriale, contattate Wonnder (ex Audio-Cult)! Saremo lieti di condividere la nostra esperienza, esempi di buone pratiche e linee guida per le audioguide museali. Su richiesta, ci occupiamo anche della creazione dei contenuti e della produzione.